Codice degli Appalti: la regolarità contributiva deve permanere per tutta la gara

Con la sentenza n. 2716/2015, il Consiglio di Stato si è espresso in merito al requisito della regolarità dei versamenti contributivi previsto dal Codice degli Appalti (art. 38 c. 1 lettera i) D.Lgs n. 163/2006).
Tale requisito deve infatti permanere per tutta la durata della procedura di gara, sino alla stipula del contratto, senza alcuna soluzione di continuità; pertanto lo stesso non costituisce unicamente un presupposto legittimante per la presentazione della domanda di partecipazione o per la successiva aggiudicazione.
Un eventuale orientamento difforme rispetto a quanto prospettato introdurrebbe dei margini di tolleranza sul rispetto, da parte dell’impresa aggiudicataria di un appalto pubblico, degli obblighi di regolarità contributiva, in assenza di alcuna ragione giustificativa di tale deroga che possa ritenersi compatibile con gli interessi pubblici sottesi alla materia dell’affidamento di pubblici contratti.