CONTRATTO DI LAVORO PART TIME: IL REGIME CONTRIBUTIVO DI FAVORE SI APPLICA DOLO SOLO CON STIPULA PER ISCRITTO

Con la sentenza n. 20104/2014 la Corte di Cassazione di è espressa in merito all’opposizione proposta da una società avverso un verbale ispettivo dell’INPS in cui si accertava un debito scaturito da maggiori contributi e sanzioni sulla posizione di una lavoratrice assunta a tempo parziale con contratto pattuito oralmente, al quale l’INPS aveva ritenuto applicabile il minimale contributivo giornaliero anziché quello orario sancito per i part-time dopo l’entrata in vigore dell’art. 5 c. 5 del D.L. n. 726/1984.
Il Tribunale territoriale non ha ritenuto applicabile il regime contributivo di favore previsto dalla norma ai contratti a tempo parziale stipulati verbalmente.
Il ricorso è stato ritenuto infondato dalla Suprema Corte, la quale ha ricordato l’orientamento ormai consolidato (Cass. nn. 11584/2011, 52/2009, 11011/2008, 16670/2004) relativo al contratto a tempo parziale che abbia avuto esecuzione pur o per difetto di forma: non può applicarsi la disciplina in tema di contribuzione previdenziale con minimale contributivo orario, ma deve essere invece applicato il regime ordinario di contribuzione che prevede i minimali giornalieri di retribuzione imponibile ai fini contributivi.
La ratio della sentenza e dell’orientamento consolidato è quella di consentire regimi contributivi di favore soltanto in presenza di contratto stipulato per iscritto, completo di indicazioni su mansioni e sull’analitica distribuzione dell’orario, in modo da consentire agli organi amministrativi di controllo l’effettuazione delle opportune verifiche, principio che risulterebbe violato qualora il minimale contributivo orario si potesse applicare anche a contratti di incerta individuazione.