Coronavirus – Ammortizzatori sociali Decreto “Cura Italia”: pubblicata la circolare INPS

L’INPS, d’intesa con il Ministero del Lavoro, con circolare n. 47 del 28 marzo 2020, ha fornito le prime istruzioni operative in merito alle procedure di attivazione delle misure straordinarie a sostegno di imprese e lavoratori (Cassa Integrazione Ordinaria, Assegno Ordinario e Cassa Integrazione in Deroga), previste dal Decreto “Cura Italia” per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

Per quanto riguarda la Cassa Integrazione Ordinaria e l’Assegno Ordinario, l’INPS ha precisato che:

  • il limite di durata di 9 settimane, previsto per tali misure, deve collocarsi all’interno dell’arco temporale 23 febbraio 2020 – 31 agosto 2020;
  • possono accedere a tali misure solo i lavoratori già in forza presso l’azienda richiedente alla data del 23 febbraio 2020, ad eccezione delle ipotesi di trasferimento d’azienda e di lavoratori che, in caso di appalto, passino alle dipendenze dell’impresa subentrante, per le quali si computa anche il periodo durante il quale i lavoratori stessi sono stati impiegati presso il precedente datore di lavoro;
  • può essere previsto il pagamento diretto da parte dell’INPS, su richiesta dell’azienda;
  • è possibile richiedere tali misure anche se l’azienda ha già in corso trattamenti di Cassa Integrazione Ordinaria/Assegno Ordinario oppure ne ha già presentato domanda con altra causale. Il periodo concesso con causale “COVID-19 nazionale”, infatti,  prevarrà sulle precedenti autorizzazioni o domande, che verranno annullate d’ufficio per i periodi corrispondenti.

Per quanto riguarda la Cassa Integrazione in Deroga, l’INPS ha specificato che:

  • come per la Cassa Integrazione Ordinaria e l’Assegno Ordinario, vale il limite di durate di 9 settimane;
  • i datori di lavoro, che possono accedere alla Cassa Integrazione Ordinaria e all’Assegno Ordinario garantito dal FIS o dai Fondi di appartenenza (es. FSBA per gli artigiani), dovranno
    richiedere la prestazione con causale “COVID-19 Nazionale” alla propria gestione di appartenenza e non potranno accedere alla Cassa Integrazione in Deroga;
  • i datori di lavoro, con dimensioni aziendali fino ai 5 dipendenti, possono attivare la Cassa senza stipulare preventivamente un accordo con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale;
  • possono accedere a tali misure solo i lavoratori già in forza presso l’azienda richiedente alla data del 23 febbraio 2020. Tra tali lavoratori rientrano anche i lavoratori intermittenti occupati alla data del 23 febbraio 2020, nei limiti delle giornate di lavoro effettuate in base alla media dei 12 mesi precedenti;
  • l’Istituto provvederà al pagamento diretto della prestazione.

Si segnala che, la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, con approfondimento del 2 aprile 2020, ha messo in luce alcune contraddizioni sorte a seguito della previsione, contenuta all’interno della stessa circolare INPS, per cui durante il periodo di percezione dell’Assegno Ordinario non sarebbe erogata la prestazione accessoria degli Assegni per il Nucleo Familiare (ANF). Infatti, da un lato non vengono fornite indicazioni in merito al pagamento degli ANF all’interno della CIGO, dall’altro si afferma il riconoscimento degli oneri accessori, tra cui rientrano gli ANF, ai beneficiari di Cassa Integrazione in deroga. La Fondazione Studi, con successivo comunicato stampa, ha ribadito come, anche in caso di sospensione per FIS, debba spettare l’erogazione degli Assegni per il Nucleo Familiare.

La Fondazione Studi, inoltre, con approfondimento del 6 aprile, ha chiarito che, per accedere alla Cassa Integrazione, non è obbligatorio raggiungere un accordo coi sindacati, ma è sufficiente informarli nei termini di legge e che l’esame congiunto si svolga in buona fede, quando richiesto. Con ulteriore approfondimento dell’8 aprile 2020, ha fornito chiarimenti circa il concetto di unità produttiva, ai fini dell’accesso ai trattamenti di integrazione salariale. Da ultimo, con circolare n. 9 del 14 aprile 2020, ha fornito indicazioni in merito alla Cassa Integrazione in Deroga per le aziende plurilocalizzate. A tal proposito, si segnala anche la circolare INPS n. 58 del 7 maggio 2020.

L’INPS, con messaggio n. 1478 del 2 aprile 2020, ha integrato la circolare n. 47 del 28 marzo 2020, fornendo alcune precisazioni in merito ai trattamenti di Cassa Integrazione in Deroga in favore dei datori di lavoro iscritti al FIS con meno di 15 dipendenti.

L’INPS con messaggio n. 1508 del 6 aprile 2020, ha comunicato che la compilazione del modello “SR41”, contenente i dati per il pagamento diretto ai lavoratori delle integrazioni salariali, è stata semplificata. Inoltre, data la situazione di emergenza sanitaria in corso e nell’ottica di un futuro superamento del modello cartaceo, viene abolito l’obbligo di firma del modello da parte del lavoratore.

Si ricorda che il modello “SR41” consente l’invio telematico all’INPS di una serie di dati utili alla liquidazione della prestazione di integrazione salariale e all’accredito della contribuzione figurativa in favore del lavoratore beneficiario.

L’INPS, con messaggio n. 1775 del 27 aprile 2020, ha fornito chiarimenti in ordine agli aspetti contributivi cui sono tenute le aziende autorizzate alle integrazioni salariali per COVID-19 ex D.L. 9/2020 e le istruzioni operative-contabili relative ai pagamenti a conguaglio e in caso di pagamento diretto.

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