Coronavirus: Come gestire i rapporti di lavoro domestico?

Con l’entrata in vigore del D.P.C.M. del 22 marzo, sono state disposte misure più stringenti a limitazione della mobilità all’interno del territorio nazionale ed è stato stabilito un’elenco di settori considerati essenziali, che nonostante l’emergenza epidemiologica da Coronavirus, possono proseguire, con le dovute cautele, la propria attività.

L’Associazione Nazionale dei datori di lavoro domestico (Assindatcolf) ha chiarito che l’attività di lavoro domestico (Codice Ateco 97) non rientra fra quelle per le quali è stata disposta la sospensione, pertanto può continuare ad essere svolta sia ad ore che a tempo pieno. Tuttavia, dato l’intensificarsi della situazione di emergenza, i datori di lavoro possono comunque scegliere di sospendere il rapporto di lavoro.

COME GESTIRE LE ASSENZE

Ad oggi, per i lavoratori domestici, non sono stati previsti appositi ammortizzatori sociali. Pertanto, i datori di lavoro che dovessero optare per la sospensione del rapporto di lavoro, per evitare di licenziare, potranno ricorrere sostanzialmente a tre strumenti:

  • permessi retribuiti;
  • permessi non retribuiti, per i quali sarebbe opportuno stipulare un accordo scritto con il lavoratore;
  • ferie, qualora ve ne siano di residue.

In ogni caso, data la situazione di emergenza in corso, per contemperare le esigenze del datore di lavoro e del lavoratore, è consigliabile un utilizzo ragionato e contemperato dei tre strumenti.

Inoltre, si precisa che, in caso di permessi non retribuiti, per garantire uno stipendio al lavoratore, si potrebbe ricorre ad anticipazioni del TFR.

RINVIO DELLE SCADENZE

Con il D.L. n. 18 del 17 marzo 2020, il c.d. Decreto “Cura Italia”, il pagamento dei contributi per i lavoratori domestici dovuti fino al 31 maggio 2020, è stato rinviato.

La scadenza del 10 aprile 2020, prevista per il versamento del MAV relativo al I trimestre del 2020, è stata posticipata al 10 giugno 2020.

Tuttavia, la disposizione non è tassativa. Pertanto, i datori di lavoro domestico potranno scegliere liberamente di effettuare il pagamento entro la scadenza ordinaria del 10 aprile 2020.

PRESTAZIONI CASSACOLF

La CassaColf ha disposto alcune prestazioni per l’emergenza sanitaria da Coronavirus.

In particolare, ha previsto che:

  • in caso di ricovero presso strutture pubbliche individuate per il trattamento del virus dal Ministero,
    l’assicurato avrà diritto a un’indennità di euro 40,00 per ogni notte di ricovero, per un periodo non superiore a 50 giorni l’anno (la giornata di ingresso e dimissione costituiscono un’unica giornata ai fini della corresponsione della diaria);
  • qualora sia necessario un periodo di isolamento domiciliare, a seguito di positività al virus, l’assicurato avrà diritto un’indennità di euro 40,00 al giorno per ogni giorno di permanenza presso il proprio domicilio, per un periodo non superiore a 14 giorni l’anno.

Tali garanzie sono in vigore dal 1° Gennaio 2020 fino al 30 Giugno 2020. Per l’attivazione di esse è necessario il referto del tampone che attesti la positività al Coronavirus, rilasciato dalle Autorità competenti su conferma del Ministero della Salute e/o dell’Istituto Superiore di Sanità.

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