Coronavirus – Decreto “Cura Italia”: ulteriori chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate, con circolare n. 8/E del 3 aprile 2020, ha fornito ulteriori chiarimenti in merito agli aspetti fiscali trattati all’interno del Decreto “Cura Italia”, concentrandosi, in particolare su alcune tematiche.

Sospensione delle ritenute per appalti e subappalti

L’Agenzia delle Entrate, ha previsto che, in materia di ritenute e compensazioni in appalti e subappalti, la sospensione delle ritenute alla fonte riguarda le seguenti categorie di contribuenti:

  • i soggetti elencati all’articolo 61 cc. 2 e 3 del Decreto “Cura Italia” e all’art. 8 co.1 del D.L. n. 9 del 2 marzo 2020;
  • i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del Decreto “Cura Italia”;
  • i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nei comuni individuati nell’allegato 1 al D.P.C.M. del 1° marzo 2020.

Solo per le predette categorie di soggetti risultano sospesi gli obblighi di versamento e, di conseguenza, anche i controlli previsti a carico del committente (in quanto strettamente connessi ai versamenti delle ritenute da parte dell’appaltatore).

Bonus di euro 100 ai lavoratori dipendenti

Con riferimento a tale istituto, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che:

  • per quanto riguarda  il calcolo complessivo dei giorni per la determinazione dell’importo del bonus, rileva il rapporto tra le ore effettive lavorate nel mese e le ore lavorabili come previste contrattualmente;
  • ai fini del calcolo dei giorni per la determinazione del bonus, il lavoratore part-time è considerato alla stregua di un lavoratore a tempo pieno. Ciò significa che il bonus non viene riproporzionato in base alla percentuale part time;
  • ai dipendenti cessati nel mese di marzo, spetterà il bonus in proporzione ai giorni di lavoro svolti presso l’azienda;
  • il bonus è riconosciuto anche ai dipendenti che hanno prestato la propria attività lavorativa in trasferta presso clienti, in missioni o presso sedi secondarie dell’impresa;
  • per quanto riguarda la determinazione del limite di euro 40.000 per il reddito da lavoro dipendente, previsto per l’attribuzione del bonus, occorre considerare esclusivamente il reddito da lavoro dipendente assoggettato a tassazione progressiva Irpef e non anche quello assoggettato a tassazione separata o a imposta sostitutiva;
  • i sostituti d’imposta riconosceranno il premio ai lavoratori dipendenti in via automatica a partire dalla retribuzione corrisposta nel mese di aprile e, comunque, entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno;
  • qualora il datore di lavoro, tenuto all’erogazione del bonus, non sia lo stesso che abbia rilasciato la Certificazione Unica dei redditi per l’anno precedente, il dipendente, al fine di ottenere il premio, dovrà rilasciare al sostituto di imposta un’autodichiarazione in cui attestare l’importo del reddito di lavoro dipendente conseguito nell’anno precedente;
  • il recupero in compensazione orizzontale del premio anticipato al dipendente deve avvenire mediante l’utilizzo dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Cfr. Risoluzione Agenzia delle Entrate n. 17/E del 31 marzo 2020).

Si segnala che la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, con approfondimento del 9 aprile 2020, ha fornito ulteriori chiarimenti circa la determinazione dell’importo del premio, chi può beneficiare del bonus e a chi spetta la sua erogazione.

Per approfondire leggi anche:

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