Coronavirus: disposizioni in materia di lavoro agile

Per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, con D.P.C.M. del 25 febbraio 2020, è stato stabilito che, in via provvisoria fino al 15 marzo 2020, i datori di lavoro aventi sede legale o operativa nelle Regioni colpite dal virus, possono ricorrere all’istituto del lavoro agile, anche in assenza di appositi accordi individuali con i propri dipendenti.

Successivamente, con D.P.C.M. del 1° marzo 2020, tale disposizione è stata estesa a tutte le imprese del territorio nazionale.

A tal proposito, la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, con approfondimento del 2 marzo 2020 e con successivo approfondimento del 5 marzo 2020, ha fornito istruzioni circa le modalità previste per l’attivazione di tale forma di smart working, soffermandosi, in particolare, sulla procedura disposta dal Ministero del Lavoro e il modello di autocertificazione da compilare. Inoltre, con Circolare n. 5 del 09/03/2020, ha fornito ulteriori indicazioni in merito alla gestione, più in generale, dei rapporti di lavoro considerando il particolare stato di emergenza in corso.