Coronavirus: aggiornamento protocollo per la messa in sicurezza degli ambienti di lavoro

Si comunica che in data 24 aprile 2020 è stato aggiornato il “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”, sottoscritto il 14 marzo 2020 dai sindacati e dalle rappresentanze industriali.

In vista della c.d. “Fase 2”, il Protocollo fornisce indicazioni circa le misure anti-contagio da adottare all’interno delle aziende per consentire una ripresa (o prosecuzione) delle attività produttive in condizioni di sicurezza.

Qualora non sia possibile procedere agli adeguamenti previsti dal Protocollo, si dovrà optare per una riduzione o sospensione temporanea dell’attività lavorativa.

Si segnala che la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, con approfondimento dell’11 maggio, ha fornito chiarimenti circa le misure contenute nel Protocollo aggiornato.

Di seguito, alcune delle principali novità, introdotte in fase di aggiornamento del Protocollo:

  • INFORMAZIONE

L’azienda dovrà informare tutti i lavoratori, e chiunque entri in azienda, delle misure anti-contagio.

  • MODALITÀ DI INGRESSO IN AZIENDA

Possibile controllo della temperatura corporea (soglia 37,5°).

Non deve essere consentito l’accesso in azienda ai soggetti che abbiano avuto contatto con individui positivi al Covid-19 negli ultimi 14 giorni o provengano da zone a rischio.

E’ consentito l’accesso in azienda di lavoratori risultati positivi al Covid-19, solo a seguito di certificazione medica che attesti l’avvenuta guarigione (tampone negativo).

  • MODALITÀ DI ACCESSO DEI FORNITORI ESTERNI

L’accesso di fornitori esterni deve essere preceduto da procedure di ingresso, transito e uscita, per ridurre le occasioni di contatto con il personale aziendale.

  • PULIZIA E SANIFICAZIONE IN AZIENDA

L’azienda deve assicurare la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali.

Si ricorda la possibilità dell’utilizzo del credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro così come disposto dall’art.64 del DL n.18/2020.

  • PRECAUZIONI IGIENICHE PERSONALI

L’azienda è tenuta a mettere a disposizione detergenti per le mani per tutti i lavoratori.

  • DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

L’adozione delle misure di igiene e dei dispositivi di protezione individuali risulta legata alla disponibilità in commercio.

In mancanza, è necessario adottare le misure minime di sicurezza.

  • GESTIONE SPAZI COMUNI

Per tutti i lavoratori che condividono spazi comuni (mensa, spogliatoi, aree fumatori, distributori di bevante e/o snack) è previsto l’uso della mascherina chirurgica.

  • ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

E’ necessario rimodulare gli spazi di lavoro (turnazione, trasferte, smart working, rimodulazione dei livelli produttivi), riposizionando le postazioni di lavoro, per garantire le distanze di sicurezza.

  • GESTIONE ENTRATA E USCITA DEI DIPENDENTI

Oltre allo smart working, vanno incentivati gli orari di ingresso e uscita scaglionati, per evitare contatti nelle zone comuni.

  • SPOSTAMENTI INTERNI, RIUNIONI, EVENTI INTERNI E FORMAZIONE

Limitare al minimo gli spostamenti interni.

Evitare riunioni e formazioni in aula.

  • GESTIONE DI UNA PERSONA SINTOMATICA IN AZIENDA

I lavoratori che presentano febbre e sintomi di infezione respiratoria sono da isolare, adottando le disposizioni previste dalle autorità sanitarie.

  • SORVEGLIANZA SANITARIA/MEDICO COMPETENTE/RLS

Il medico competente deve collaborare con il datore di lavoro e le RLS/RLST.

 

 

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