Coronavirus: siglato protocollo per la messa in sicurezza degli ambienti di lavoro

Si comunica che in data 14 marzo 2020 è stato siglato il “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” tra sindacati e rappresentanze industriali.

Tale protocollo, tenuto conto di quanto emanato dal Ministero della Salute, fornisce alle imprese linee guida volte all’adozione di misure anti-contagio per la messa in sicurezza degli ambienti di lavoro. A tal proposito, vengono incentivati il ricorso alla riduzione o alla sospensione dell’attività lavorativa e, laddove possibile, alla modalità di lavoro agile.

La Fondazione Studi dei Consulenti del lavoro, con approfondimento del 17 marzo 2020, ha analizzato i 13 punti del Protocollo, fornendo, inoltre, un modello di integrazione all’informativa privacy che il datore di lavoro deve rendere ai dipendenti (ex art.13 del Regolamento UE 679/2016) in relazione ai dati personali di cui l’azienda potrà entrerà in possesso nell’ambito delle attività di rilevazione della temperatura corporea del personale al momento dell’accesso al luogo di lavoro.

Di seguito, i 13 punti del Protocollo in sintesi:

  • FORMAZIONE

L’azienda dovrà informare i lavoratori sui comportamenti da tenere in presenza di febbre o sintomi influenzali, sulle distanze di sicurezza e sulle regole di igiene da seguire durante l’espletamento dell’attività lavorativa.

  • MODALITÀ’ DI INGRESSO IN AZIENDA

E’ prevista la possibilità di sottoporre il personale al controllo della temperatura corporea, facendo divieto di accesso ai luoghi di lavoro in caso di temperatura superiore ai 37,5°.

  • MODALITÀ’ DI ACCESSO DEI FORNITORI ESTERNI

Occorre stabilire le regole di accesso dei fornitori sia in caso di ingresso, che transito e uscita.

  • PULIZIA E SANIFICAZIONE IN AZIENDA

E’ opportuno assicurare la pulizia e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti di lavoro, degli strumenti di lavoro e delle aree comuni e di svago. In presenza di una persona con COVID-19, le misure da adottare sono quelle previste dalla circolare del Ministero della Salute n.5443 del 22 febbraio 2020.

  • PRECAUZIONI IGIENICHE PERSONALI

Occorre assicurarsi che i lavoratori adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare il lavaggio delle mani.

  •  DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALI

Qualora il lavoro imponga una distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative, è necessario l’uso delle mascherine e di altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici) conformi.

  • GESTIONE SPAZI COMUNI

L’accesso agli spazi comuni, comprese le mense aziendali, le aree fumatori e gli spogliatoi, deve essere contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone.

  •  ORGANIZZAZIONE AZIENDALE

Limitatamente al periodo dell’emergenza Coronavirus, le imprese potranno disporre la chiusura di tutti i reparti diversi dalla produzione o, comunque, di quelli dei quali è possibile il funzionamento mediante il ricorso allo smart-working. Si può procedere ad una rimodulazione dei livelli produttivi. Bisogna assicurare un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla produzione con l’obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili.

  • GESTIONE ENTRATA E USCITA DEI DIPENDENTI

E’ opportuno favorire orari di ingresso/uscita scaglionati.

  • SPOSTAMENTI INTERNI, RIUNIONI, EVENTI INTERNI E FORMAZIONI

Gli spostamenti interni devono essere limitati al minimo indispensabile e devono essere sospesi o annullati gli eventi interni e di formazione.

  • GESTIONE DI UNA PERSONA SINTOMATICA IN AZIENDA

Nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria come la tosse, si dovrà procedere al suo isolamento e a quello degli altri presenti dai locali. L’azienda dovrà avvertire immediatamente le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il Covid-19, collaborando per la definizione degli eventuali «contatti stretti».

  • SORVEGLIANZA SANITARIA/MEDICO COMPETENTE/RLS

La sorveglianza sanitaria deve proseguire in collaborazione con il datore di lavoro e le RLS/RLST.

  • COMITATO PER L’APPLICAZIONE.

Occorre procedere con la costituzione in azienda di un Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione con la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del RLS.