Covid-19: approvato il Decreto Ristori

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 69 del 27 ottobre 2020, ha approvato il c.d. Decreto Ristori (D.L. 137 del 28 ottobre 2020), che introduce ulteriori misure a sostegno dei lavoratori e dei datori di lavoro dei settori maggiormente colpiti dall’epidemia da Covid-19.

Il Decreto risulta in vigore dal 29 ottobre 2020.

Di seguito si riportano le principali novità.

Proroga della Cassa Integrazione

Il Decreto Ristori dispone ulteriori 6 settimane di Cassa Integrazione (CIGO, CIGD e FIS) causa Covid-19 da usufruire tra il 16 novembre 2020 e il 31 gennaio 2021.

Possono accedere alla Cassa, le aziende che abbiano esaurito le precedenti settimane di Cassa Integrazione.

Inoltre, per l’accesso alla Cassa, è previsto il versamento di un contributo addizionale differenziato sulla base della riduzione del fatturato subito dall’azienda.

La Cassa è gratuita, invece, per le aziende che hanno subito una riduzione di fatturato pari o superiore al 20% e per chi ha avviato l’attività dopo il 1° gennaio 2019.

Esonero contributi previdenziali

Il Decreto Ristori prevede l’esonero del versamento dei contributi previdenziali ai datori di lavoro (escluso il settore agricolo) che hanno sospeso o ridotto l’attività a causa dell’emergenza Covid-19 per un periodo massimo di 4 mesi, fruibili entro il 31 maggio 2021.

L’esonero, che varia in base alla riduzione di fatturato subito dall’azienda, è pari al:

  • 50% dei contributi previdenziali, per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione del fatturato inferiore al 20%;
  • 100% dei contributi previdenziali, per i datori di lavoro che hanno subito una riduzione del fatturato pari o superiore al 20%.

Divieto licenziamenti

Il Decreto Ristori proroga il divieto di licenziamento per giustificato motivo oggettivo fino al 31 gennaio 2021.