Covid-19 – indennità di malattia: l’INPS chiarisce

L’INPS, con messaggio n. 2584 del 24 giugno 2020, ha fornito indicazioni operative circa il riconoscimento della tutela previdenziale della malattia, qualora il lavoratore, a causa del Covid-19, si trovi in:

  • quarantena con sorveglianza attiva o permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva;
  • quarantena precauzionale.

Premesso che, ai fini del trattamento economico, la quarantena è equiparata alla malattia, per il riconoscimento della tutela, il lavoratore deve produrre il certificato di malattia attestante il periodo di quarantena nel quale il medico curante, a sua volta, è tenuto ad indicare gli estremi del provvedimento emesso dall’operatore di sanità pubblica.

L’INPS precisa che nell’ipotesi in cui il lavoratore abbia, invece, contratto il Covid-19 (quindi, risulti infetto), per beneficiare della tutela previdenziale è sufficiente il certificato di malattia del proprio medico curante.

Si precisa che ai lavoratori aventi diritto alla tutela previdenziale della malattia, l’INPS riconosce la relativa indennità (con correlata contribuzione figurativa), sulla base del settore aziendale e della qualifica del lavoratore. A ciò si aggiunge l’eventuale integrazione retributiva, dovuta dal datore di lavoro, secondo gli specifici contratti di riferimento (con la conseguente copertura contributiva).

La tutela previdenziale della malattia è riconosciuta anche ai lavoratori iscritti alla Gestione Separata, secondo la normativa di riferimento.