Decreto Rilancio – emersione dei rapporti di lavoro: quale disciplina?

Il Decreto Rilancio, all’art. 103,  ha disposto che:

  • per favorire l’emersione di rapporti di lavoro irregolari, i datori di lavoro italiani ( o cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea o stranieri in possesso del titolo di soggiorno) possono presentare istanza per concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale ovvero per dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare, tuttora in corso, con cittadini italiani o cittadini stranieri;
  • i cittadini stranieri, con permesso di soggiorno scaduto dal 31 ottobre 2019, non rinnovato o convertito in altro titolo di soggiorno, possono richiedere un permesso di soggiorno temporaneo, valido solo nel territorio nazionale, della durata di 6 mesi dalla presentazione dell’istanza (Cfr. anche circolare n. 400 del 30 maggio 2020).

I settori interessati dalla disciplina sono:

  • agricoltura, allevamento e zootecnia, pesca e acquacoltura e attività connesse;
  • assistenza alla persona per se stessi o per componenti della propria famiglia, ancorché non conviventi, affetti da patologie o handicap che ne limitino l’autosufficienza;
  • lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare.

Il Ministero dell’Interno, con Decreto 27 maggio 2020, ha indicato le modalità da seguire per la presentazione dell’istanza di emersione dei rapporti di lavoro (Cfr. anche Circolare INPS n. 68 del 31 maggio 2020).

In particolare, con circolare del 30 maggio 2020, ha precisato che, le istanze di regolarizzazione in favore di cittadini extracomunitari possono essere presentate presso lo Sportello Unico per l’immigrazione dal 1° giugno al 15 agosto 2020, dalle ore 7.00 alle ore 22.00, previa registrazione sul sito https://nullaostalavoro.dlci.interno.it .

L’Agenzia delle Entrate, poi, con risoluzione n. 27/E del 29 maggio 2020, ha istituito appositi codici tributo per il versamento, tramite modello F24, dei contributi forfettari dovuti per la regolarizzazione dei rapporti di lavoro:

  • REDT” denominato “Datori di lavoro – contributo forfettario 500 euro – art. 103, comma 1, D.L. n. 34/2020”;
  • RECT”, denominato “Cittadini stranieri – contributo forfettario 130 euro – art. 103, comma 2, D.L. n. 34/2020”.