DIFFIDA ACCERTATIVA EMESSA NEI CONFRONTI DI SOCIETÀ FALLITA: MANCA IL REQUISITO DELL’ESIGIBILITÀ

Con la nota n. 4684 del 20 marzo 2015 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali fornisce alcuni chiarimenti circa l’emanazione della diffida accertativa e del suo carattere di titolo esecutivo, tramite validazione del direttore della DTL.
I presupposti fondamentali per l’emissione del provvedimento di diffida accertativa riguardano le caratteristiche del credito vantato dal lavoratore, il quale deve essere certo, liquido ed esigibile.
Nella fattispecie in commento, qualora ci si trovi di fronte ad una società fallita, non vi può essere la validazione della diffida accertativa in quanto manca il requisito dell’esigibilità del credito, pur potendo avere i requisiti di certezza e liquidità; di conseguenza l’atto non possiede intrinsecamente i requisiti di titolo esecutivo.