DIPENDENTI PUBBLICI PROSSIMI ALLA PENSIONE E INCENTIVI ALL’ESODO

Con la circolare n. 63 del 9 maggio 2014, l’Inps fornisce chiarimenti in merito alla corresponsione di incentivi volti a facilitare l’esodo dei lavoratori prossimi alla pensione e iscritti alla gestione dipendenti pubblici.
Le disposizioni relative alle prestazioni in favore di lavoratori prossimi alla pensione al fine di incentivarne l’esodo (articolo 4, commi da 1 a 7-ter della L. n. 92/2012) sono applicabili ai dipendenti di aziende e amministrazioni non rientranti nell’elencazione di cui al comma 2, dell’art. 1 del D.Lgs. n. 165/2001 anche se iscritti alle casse pensioni della Gestione Dipendenti Pubblici, quali ad esempio i dipendenti di aziende private, originariamente amministrazioni pubbliche, che sono iscritti alla predette casse pensionistiche per aver esercitato, all’atto della depubblicizzazione dell’Ente, l’opzione per il regime previdenziale preesistente.
La predetta disciplina trova applicazione per gli iscritti alle Casse Pensioni della Gestione Dipendenti Pubblici che raggiungono i requisiti minimi contributivi ed anagrafici, previsti dalla vigente normativa ed adeguati agli incrementi alla speranza di vita, utili per il conseguimento della pensione entro il periodo massimo di fruizione della prestazione in argomento.
A tal fine si richiama la circolare n. 37 del 14 marzo 2012 nella quale è illustrata la normativa vigente a decorrere dal 1° gennaio 2012 in materia di pensionamento di vecchiaia e anticipato, nonché i requisiti contributivi ed anagrafici per il conseguimento del diritto alle prestazioni pensionistiche in base alle disposizioni attualmente in vigore.