Disciplina del contratto a tempo determinato e delle attività stagionali: quadro normativo e integrazioni della contrattazione collettiva

contratto a tempo determinato stagionale studio paserioIl Ministero del Lavoro, con interpello n. 15 del 20 maggio 2016, ha risposto ad un quesito in merito alla disciplina del contratto a tempo determinato e del lavoro stagionale.

Il Ministero ha evidenziato come l’art. 21 c. 2 del D.Lgs. n. 81/2015 abbia previsto che il regime degli intervalli non trova applicazione nei confronti dei lavoratori impiegati nelle attività stagionali individuate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, nonché nelle ipotesi individuate dai contratti collettivi, fatta salva l’applicazione delle disposizioni del D.P.R. n. 1525/1963 nelle more dell’adozione del decreto ministeriale.

Questa stessa disposizione viene richiamata anche al fine di individuare le ipotesi per le quali non operano il limite massimo dei 36 mesi nonché i limiti quantitativi di ricorso al contratto a termine.

Sulla base di quanto sopra esposto, emerge come la norma continui a demandare alla contrattazione collettiva (anche aziendale) la possibilità di prevedere ulteriori ipotesi rispetto a quelle già indicate come stagionali dal D.P.R. n. 1525/1963; in sostanza l’attuale rinvio al citato D.P.R. avviene in sostituzione al decreto ministeriale non ancora emanato.