Divieto di licenziamento per motivo oggettivo: l’INL chiarisce

L’INL, con nota n. 298 del 24 giugno 2020, ha fornito chiarimenti circa il divieto di operare licenziamenti per motivo oggettivo disposto dal Decreto Cura Italia e confermato, poi, dal Decreto Rilancio.

In particolare, l’Istituto afferma che il divieto ricomprende tutte le ipotesi di licenziamento per motivo oggettivo, compreso il licenziamento per inidoneità sopravvenuta alla mansione.

Si ricorda che, in tal caso, il datore di lavoro è tenuto a verificare la possibilità di ricollocare il lavoratore in attività diverse, comunque riconducibili alle mansioni del livello di inquadramento per il quale era stato inizialmente assunto oppure di livello inferiore, anche per il tramite di una riorganizzazione aziendale.

 

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