Esonero contributivo triennale: chiarimenti su lavoro all’estero, part time, periodo di prova e dimissioni, lavoro a chiamata e enti pubblici economici

L’Inps, con la circolare n. 178 del 3 novembre 2015, ha fornito ulteriori chiarimenti sull’applicazione dell’esonero contributivo.
In particolare è stato chiarito quanto segue.
LAVORO ALL’ESTERO: l’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato all’estero nei 6 mesi precedenti l’assunzione non consente la fruizione dell’esonero contributivo;
PART TIME: con riferimento ai rapporti di lavoro part time a tempo indeterminato, l’esonero spetta anche nei casi in cui il lavoratore sia assunto da due diversi datori di lavoro in relazione ad ambedue i rapporti, purché la data di decorrenza dei predetti rapporti di lavoro sia la medesima;
PERIODO DI PROVA E DIMISSIONI: quando il precedente rapporto di lavoro, intercorso nei 6 mesi precedenti l’assunzione, sia stata risolto per mancato superamento del periodo di prova ovvero per dimissioni del lavoratore, non si ha diritto alla fruizione dell’esonero;
LAVORO A CHIAMATA: il lavoro intermittente costituisce una forma contrattuale strutturalmente concepita allo scopo di far fronte ad attività lavorative di natura discontinua. Pertanto, il lavoratore che nel trimestre fisso (1.10.2014-31.12.2014) abbia avuto un rapporto di lavoro intermittente a tempo indeterminato con il medesimo datore di lavoro, o con altro datore di lavoro a lui collegato o controllato, potrà essere assunto a tempo indeterminato con il diritto, sussistendo tutte le altre condizioni legittimanti, alla fruizione dell’esonero triennale;
ENTI PUBBLICI ECONOMICI: possono accedere all’esonero anche gli enti pubblici economici che svolgono in via principale o esclusiva un’attività ex articolo 2082 del c.c., nonché le aziende che, pur assolvendo la contribuzione pensionistica alla Gestione Pubblici dipendenti, rivestono natura di soggetto privato. Dunque esonero ammesso per gli enti privatizzati, per le Ipab trasformate in associazioni o fondazioni di diritto privato, per le aziende speciali ex D.Lgs. n. 267/2000, per i consorzi industriali e per quelli di bonifica.