FONDO DI SOLIDARIETÀ RESIDUALE INPS: DEFINIZIONE DELL’AMBITO APPLICATIVO

L’Inps, con il messaggio n. 8673 del 12 novembre 2014 , in merito alla definizione di particolari aspetti inerenti l’ambito di applicazione del Fondo di solidarietà residuale, ed in base ai chiarimenti forniti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, precisa i settori esclusi e fornisce ulteriori indicazioni in merito alla sua applicazione.
In merito alla definizione di particolari aspetti inerenti l’ambito di applicazione del citato Fondo l’Istituto ha chiesto ulteriori chiarimenti al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, che ha precisato quanto segue.
SETTORI ESCLUSI IN CONSEGUENZA DELLA COSTITUZIONE FONDO DI SOLIDARIETÀ EX ART. 3 C. 4 E 14, L. N. 92/2012: le imprese operanti nel settore del personale dipendente delle aziende, sia pubbliche che private che svolgono servizi di trasporto pubblico, autofiloferrotranvieri e di navigazione sulle acque interne e lagunari. Inoltre, il Ministero vigilante ha comunicato che sono stati sottoscritti gli accordi per la costituzione del Fondo di solidarietà per il settore del lavoro in somministrazione. Al riguardo, il Ministero ha precisato che, per tale specifico ambito, qualora non si addivenisse al completamento dell’iter per l’emanazione del decreto di cui all’articolo 3, comma 16 della Legge n. 92/2012, l’Istituto dovrà procedere al recupero dei contributi da versare al Fondo, con decorrenza 1° gennaio 2014.
Al citato messaggio viene allegata una nuova tabella in cui sono esposte le caratteristiche delle aziende (CSC: codice statistico contributivo, C.A.: codice di autorizzazione e codice Ateco2007) rientranti nell’ambito di applicazione del Fondo, che sostituisce la tabella allegata al messaggio n. 6897/2014. Si evidenzia che il possesso delle citate caratteristiche non determina automaticamente l’iscrizione al Fondo residuale, che rimane subordinata alla verifica dei requisiti previsti dalla normativa. 
Si ricorda che tutte le imprese appartenenti ai settori interessati mantengono l’attribuzione del codice di autorizzazione “0J”, a prescindere dal requisito dimensionale. L’obbligo contributivo insorge solo al momento del superamento della soglia dimensionale di quindici dipendenti quale media del semestre precedente.
i rende noto che, nel rispetto delle previsioni normative e delle istruzioni di cui alla circolare n. 100/2014, l’Istituto ha provveduto, in via centralizzata, all’attribuzione del codice “0J” (Fondo residuale) anche alle imprese classificate nel settore “2”, con codice di autorizzazione “0V” (Azienda non rientrante nell’elencazione di cui all’art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165/2001).
Ulteriori verifiche relative alle imprese classificate nel settore “2” e prive del codice di autorizzazione “0V” dovranno essere richieste dall’azienda alla sede territoriale competente.
Le imprese classificate nel settore commercio con c.s.c. 7.01.XX, 7.02.XX, 7.03.XX e 7.04.01 con CA 3X, con più di quindici dipendenti, sono obbligate al versamento del contributo di finanziamento al Fondo di solidarietà residuale fino al raggiungimento del limite dimensionale di 50 dipendenti, oltre il quale si applica l’istituto della cassa integrazione guadagni straordinaria e, fino al 31/12/2016, anche quello della mobilità.
Si ribadisce che le imprese che operano con più posizioni contributive sul territorio nazionale e realizzano il requisito occupazionale computando i lavoratori denunciati su più matricole, dovranno dare comunicazione alle strutture territoriali Inps di competenza per consentire l’attribuzione del codice di autorizzazione “2C” che assume il nuovo significato di “Azienda che opera su più posizioni tenuta al versamento dei contributi relativi al Fondo solidarietà residuale”.
A tali aziende dovranno essere attribuiti contestualmente i codici “0J” e “2C”.
Si conferma, altresì, che, nell’ipotesi in cui l’impresa eserciti attività plurime, con distinti inquadramenti attribuiti dall’Istituto, il requisito occupazionale deve essere distintamente determinato in relazione al numero di dipendenti occupati in ognuna delle attività.
Con riferimento al versamento delle competenze arretrate dovute per il periodo gennaio – settembre 2014, si rappresenta che il datore di lavoro è tenuto alla denuncia e al versamento della contribuzione di finanziamento al Fondo di solidarietà residuale anche per i lavoratori che abbiano cessato il rapporto di lavoro nel predetto periodo, con riferimento al periodo di svolgimento del rapporto di lavoro. Il datore di lavoro è responsabile del versamento all’Inps anche della quota a carico del lavoratore.