I COMPORTAMENTI EXTRALAVORATIVI IN CONTRASTO CON I DOVERI CONNESSI AL RAPPORTO DI LAVORO LEGITTIMANO IL LICENZIAMENTO

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 2550 del 12 febbraio 2015, ha affermato che è legittimo il licenziamento di un lavoratore a fronte di comportamenti extralavorativi che sono in contrasto, per loro natura, con i doveri connessi al rapporto di lavoro.
Nel caso di specie, il lavoratore si era reso responsabile di ripetuti atti di violenza nei confronti della moglie, anch’essa lavoratrice della stessa impresa, i quali che si erano realizzati sia in azienda che fuori da essa.
Nella sentenza è stato evidenziato come gli obblighi di diligenza e fedeltà, insieme a quelli di correttezza e buona fede richiesti al lavoratore durante il rapporto di lavoro, costituiscono obbligazioni fondamentali per la continuazione del rapporto stesso e pertanto vanno intesi in senso lato, dovendo riguardare anche comportamenti extralavorativi.