Impianti audiovisivi, anche non funzionanti, non autorizzati: scatta la prescrizione

impianti audiovisivi non autorizzati sanzione studio paserioCon nota n. 11241 del 1° giugno 2016, il Ministero del Lavoro ha ribadito che nel caso in cui vengano rilevati impianti audiovisivi installati senza accordo sindacale o autorizzazione della DTL verrà impartita una prescrizione per porre rimedio all’irregolarità riscontrata mediante l’immediata cessazione della condotta illecita e la rimozione materiale degli impianti audiovisivi. Per quest’ultimo adempimento deve essere fissato un tempo tecnico congruo.

Si ricorda infatti che tale violazione non è esclusa dalla circostanza che tali apparecchiature siano solo installate ma non ancora funzionanti, né dall’eventuale preavviso dato ai lavoratori, né infine dal fatto che il controllo sia discontinuo perché esercitato in locali dove i lavoratori possono trovarsi solo saltuariamente. Inoltre, lo stesso problema si verifica in caso di installazione di telecamere “finte” montate solo come deterrente.

La condotta illecita deriva dalla mera installazione non autorizzata dell’impianto, a prescindere dal suo effettivo utilizzo.

Il mancato rispetto della prescrizione è punito con ammenda da € 154 a € 1.549 o arresto da 15 giorni ad un anno (art. 38 della legge n. 300/1970), salvo che il fatto non costituisca reato più grave.

Qualora nel periodo di tempo stabilito dall’organo di vigilanza venga siglato l’accordo sindacale o rilasciata l’autorizzazione da parte della DTL, l’ispettore può ammettere il contravventore al pagamento, entro 30 giorni, di una somma pari a 1/4 del massimo dell’ammenda stabilita per la contravvenzione commessa.