Imprese a partecipazione giovanile o femminile: nuove agevolazioni

Il DM 30 luglio 2015 n. 140, pubblicato sulla G.U. n. 206 del 5 settembre 2015, reca indicazione dei criteri e delle modalità per la concessione delle agevolazioni volte a sostenere nuova imprenditorialità attraverso la creazione di micro e piccole imprese competitive, a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile, e a sostenerne lo sviluppo attraverso migliori condizioni per l’accesso al credito.
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese:
– costituite in forma societaria, ivi incluse le società cooperative;
– la cui compagine societaria è composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni ovvero da donne;
– costituite da non più di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
– di micro e piccola dimensione.
Ai fini dell’accesso alle agevolazioni le imprese devono:
– essere regolarmente costituite ed essere iscritte nel Registro delle imprese;
– essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
– non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea.
Le spese ammissibili sono quelle relative all’acquisto di beni materiali e immateriali e servizi rientranti nelle seguenti categorie: suolo aziendale; fabbricati, opere edili/murarie, comprese le ristrutturazioni; macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica; programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa; brevetti, licenze e marchi; formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionali alla realizzazione del progetto; consulenze specialistiche.
Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis.