INPS: CORRESPONSIONE DELLA QUATTORDICESIMA PER L’ANNO 2014

Con il messaggio n. 5662 del 27 giugno 2014, l’Inps ha comunicato i requisiti da rispettare per la corresponsione della somma aggiuntiva per l’anno 2014 c.d. “quattordicesima”.
L’articolo 5, commi da 1 a 4, della legge 3 agosto 2007, n. 127, che ha convertito, con modificazioni, il decreto legge 2 luglio 2007, n. 81, prevede a partire dall’anno 2007 la corresponsione di una somma aggiuntiva, in presenza di determinate condizioni reddituali, a favore dei pensionati ultrasessantaquattrenni titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima, gestite da enti pubblici di previdenza obbligatoria.
Il beneficio spetta ai pensionati con almeno 64 anni di età. Per l’anno 2014 sono interessati tutti i soggetti nati prima del 1° gennaio 1951.
Il beneficiario deve possedere determinati requisiti di contribuzione differenziati a seconda che si tratti di lavoratori dipendenti o autonomi.
Nel caso di pensioni liquidate in regime internazionale deve essere considerata utile solo la contribuzione italiana.
Nel caso in cui il pensionato è titolare di più trattamenti previdenziali, il beneficio sarà erogato unicamente sul trattamento previdenziale principale. Per trattamento principale deve intendersi quello con maggiore anzianità contributiva.
La quattordicesima viene erogata sulla base del solo reddito personale, che deve essere inferiore a precisi limiti in relazione agli anni di contribuzione e differenziati a seconda che si tratti di lavoratori autonomi o dipendenti.
Sono da considerare nel computo i redditi assoggettabili all’IRPEF, nonchè i redditi esenti da imposte e quelli soggetti a ritenuta alla fonte o ad imposta sostitutiva, compresi i redditi conseguiti all’estero o in Italia presso Enti ed organismi internazionali.
Sono invece, per espressa previsione normativa, esclusi:
• i trattamenti di famiglia comunque denominati;
• le indennità di accompagnamento;
• il reddito della casa di abitazione;
• i trattamenti di fine rapporto comunque denominati;
• le competenze arretrate sottoposte a tassazione separata.
Sono altresì da non considerare i redditi:
• delle pensioni di guerra;
• delle indennità per i ciechi parziali e dell’indennità di comunicazione per i sordi prelinguali (Msg. 14878 del 27 agosto 1993);
• dell’indennizzo previsto dalla L. 210 del 25 febbraio 1992 in favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati (Circ. 203 del 6 dicembre 2000);
• della somma di 154,94 euro di importo aggiuntivo previsto dalla L. 388 del 23 dicembre 2000 per espressa previsione normativa (Circ. 9 del 16 gennaio 2001);
• dei sussidi economici che i Comuni ed altri Enti erogano agli anziani per bisogni strettamente connessi a situazioni contingenti e che non abbiano caratteristica di continuità (Msg. 36)