INPS: esonero contributivo per le aziende che non richiedono la CIG

L’INPS, con circolare n. 105 del 18 settembre 2020, ha fornito le prime indicazioni in merito all’esonero dal versamento dei contributi, previsto dal Decreto Agosto, per le aziende che non richiedono trattamenti di CIG.

Datori di lavoro che possono accedere all’esonero

Possono accedere all’esonero contributivo i datori di lavoro privati, anche non imprenditori, ad eccezione del settore agricolo:

  • che abbiano usufruito, nei mesi di maggio e giugno 2020, di interventi di integrazione salariale per Covid-19, anche qualora questi si collochino parzialmente in periodi successivi al 12 luglio 2020;
  • che non richiedano i trattamenti di integrazione salariale per Covid-19 previsti dal Decreto Agosto.

Qualora il datore di lavoro decida di accedere all’esonero contributivo, non potrà più avvalersi di eventuali ulteriori trattamenti di CIG connessi all’emergenza da Covid-19.

Misura dell’esonero

L’ammontare dell’esonero è pari al doppio delle ore di integrazione salariale fruite nei mesi di maggio e giugno 2020, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL.

Tale importo può essere fruito, fino al 31 dicembre 2020, per un periodo massimo di 4 mesi, riparametrato e applicato su base mensile.

Cumulabilità dell’esonero con le altre misure

L’esonero è cumulabile con altri esoneri o riduzioni previsti dalla normativa vigente, nei limiti della contribuzione previdenziale dovuta.

Inoltre, si segnala che non è preclusa la possibilità di presentare la domanda per trattamenti di integrazione salariale ordinari (quindi, non per Covid-19), in concomitanza o contestualmente alla richiesta di esonero.