INTERPRETAZIONE AUTENTICA TRASFERTA/TRASFERTISMO: PER LA CASSAZIONE NON C’E’ RETROATTIVITA’

Con l’ordinanza n. 9731 del 18 aprile 2017, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha asserito che in merito all’interpretazione autentica in materia di trasferta e trasfertismo contenuta nell’art. 7 quinquies del D.L. n. 193/2016, stante il valore innovativo, la validità della stessa non può essere connaturata da retroattività.

 Normalmente, infatti, quando vengono fornite delle interpretazioni autentiche, il loro valore interpretativo è anche retroattivo e non dispongono solo per l’avvenire: tuttavia, asseriscono le Sezioni Unite, potendo essere riconosciuto carattere interpretativo soltanto a quelle disposizioni che hanno il fine obiettivo di chiarire il senso di norme preesistenti ovvero di escludere o di enucleare uno dei sensi fra quelli ritenuti ragionevolmente riconducibili alla norma interpretata, allo scopo di imporre a chi è tenuto ad applicare la disposizione considerata un determinato significato normativo, l’attribuzione di senso operata dall’art. 7 quinquies, D.L. n. 193/2016 nei confronti dell’art. 51, comma 6, T.U. n. 917/1986, pare avere valore innovativo, avendo nei fatti il significato di sopprimere la locuzione congiuntiva “anche se”, che figura nella disposizione interpretata.

 

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