ITL – contratto a termine assistito: prevista procedura telematica

Il datore di lavoro ed il lavoratore, una volta raggiunto il massimale di durata previsto dalla legge (24 mesi) o dai CCNL (durata variabile), possono stipulare un ulteriore contratto a termine c.d. “assistito” della durata massima di 12 mesi dinnanzi ad un funzionario della ITL, indicando una fra le seguenti causali:
  • esigenze temporanee e oggettive, estranee all’ordinaria attività;
  • esigenze di sostituzione di altri lavoratori;
  • esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell’attività ordinaria.

Data l’emergenza epidemiologica da Covid – 19 attualmente in corso, il D.L n. 76 del 16 luglio 2020, c.d. Decreto Semplificazioni, ha previsto il ricorso alla procedura telematica anche per la stipula di tale tipologia di contratto.

Qual è l’iter procedurale da seguire?

Il datore di lavoro dovrà scaricare un apposito modulo presente sul sito dell’INL e inviarlo all’ITL tramite mail o raccomandata.

L’incontro per la sottoscrizione del contratto individuale avverrà da remoto.

L’Ufficio competente dell’ITL provvederà a trasmettere alle parti un invito tramite mail contenente le condizioni per aderire alla procedura telematica ed il termine entro il quale tale adesione dovrà pervenire. Attraverso una seconda mail, l’ITL preciserà la data e l’ora dell’incontro online.

Entro i 7 giorni antecedenti la data dell’incontro, il datore di lavoro dovrà far pervenire alla sede competente dell’ITL la seguente documentazione:

  • la copia del contratto a tempo determinato con l’indicazione che si intende stipulare tale contratto “ai sensi dell’art. 19 co. 3 del D. Lgs. n. 81/2015”;
  • i documenti di identità dei soggetti stipulanti il contratto a termine;
  • l’indirizzo di posta elettronica attraverso il quale i soggetti potranno partecipare alla riunione online, insieme ad un recapito telefonico da contattare in caso di necessità;
  • se ricorre il caso, la dichiarazione, ai sensi dell’art. 46 del D.P.R. n. 445/2000, del possesso dei poteri di rappresentanza di chi interviene per conto dell’impresa o della procura per chi interviene in luogo del rappresentante dell’impresa.