LAVORATORI PART TIME E CALCOLO DEL LIMITE PER I CONTRATTI A TERMINE

Nel computo della base occupazionale per il calcolo del limite del 20% per i contratti a termine, i dipendenti part-time sono da conteggiarsi in proporzione all’orario effettivamente svolto.
Questo è quanto emerge dalla lettura della circolare 13/2014 della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro, la quale opera una valutazione in ordine alla quantificazione della numerosità dei contratti a tempo indeterminato alla data del 1 gennaio devono essere effettuate con riferimento al personale con contratto part time.
Si sottolinea che il legislatore non fornisce una indicazione se il conteggio debba essere eseguito “per teste” oppure valorizzando tale numero in termini di “full time equivalenti”, pertanto nel silenzio della norma che richiede di verificare “il numero dei lavoratori a tempo indeterminato” e richiamando il principio generale stabilito dall’art. 6 del D.Lgs. 61/2000 il quale recita che “In tutte le ipotesi in cui, per disposizione di legge o di contratto collettivo, si renda necessario l’accertamento della consistenza dell’organico, i lavoratori a tempo parziale sono computati nel complesso del numero dei lavoratori dipendenti in proporzione all’orario svolto, rapportato al tempo pieno…”, si ritiene che debba essere utilizzato il criterio del riproporzionamento rispetto ai lavoratori full time.