Lesione irreversibile del vincolo fiduciario e licenziamento per giusta causa

Con la sentenza n. 25047/2015, la Corte di Cassazione si è espressa in merito alla legittimità del licenziamento per giusta causa, affermando che qualora la violazione commessa dal lavoratore non assuma il carattere di grave negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro e non leda in maniera irreversibile la fiducia alla base dello stesso, non è legittimamente configurabile la giusta causa di licenziamento. 
Nel caso in commento, il lavoratore era stato licenziato per aver venduto, durante l’orario di lavoro e per proprio conto, materiale vario usufruendo di beni di pertinenza aziendale (es. cassaforte e telefono fisso); la suprema Corte ha ritenuto che pur non essendo conforme ai canoni di diligenza, tale comportamento non integrava l’ipotesi prevista dalla contrattazione collettiva di categoria che sanziona con il licenziamento senza preavviso “il lavoratore che provochi all’azienda grave nocumento morale e materiale, o che compia, in connessione con lo svolgimento del rapporto di lavoro, azioni che costituiscono delitto a termine di legge”.