OMESSO VERSAMENTO DI RITENUTE PREVIDENZIALI E DISATTENZIONE DEL CONTRIBUENTE

La Corte di Cassazione con sentenza n. 18000 del 30 aprile 2014 si è espressa in merito al reato di omesso versamento di ritenute previdenziali, il quale non può essere superato dalla presunzione di mera disattenzione del contribuente, soprattutto nei casi in cui sia stato ricevuto prima l’avviso di pagamento ed anche la diffida al versamento.
Infatti, nonostante l’esiguità dell’importo delle somme non versate e la loro riferibilità a un breve periodo contributivo, non è stata ritenuta valida la giustificazione addotta e in particolare che l’omissione fosse dipesa da mera disattenzione, sicché non poteva addebitarsi una condotta posta in essere con la coscienza e volontà di lucrare l’importo non versato all’INPS.
Nel caso di specie si è assistito ad un omesso versamento di ritenute previdenziali, nonostante l’avviso e la diffida all’adempimento ricevuti dal destinatario, con una valutazione del giudice di merito circa la sussistenza dell’elemento psicologico basata sull’entità della somma e sulla probabilità di un disguido: l’errore di diritto del GIP consiste nel non essersi fermato ad una mera attività di constatazione, ma nell’aver invece compiuto un approfondito apprezzamento, non consentito ai fini della pronuncia ex art. 129 cpp.