PASSAGGIO D’APPALTO: LE CLAUSOLE SOCIALI PER IL PASSAGGIO DEI LAVORATORI

Passaggio appalto PaserioQuando ci si trova a dover gestire un passaggio d’appalto, le imprese coinvolte devono tenere in considerazione anche le previsioni della contrattazione collettiva che può prevedere l’attivazione di “clausole sociali” per il passaggio dei lavoratori in capo alla nuova azienda aggiudicataria.

COSA SONO LE CLAUSOLE SOCIALI O CLAUSOLE DI RIASSUNZIONE?

Le clausole sociali o clausole di riassunzione sono delle previsioni contenute, generalmente, nel contratto collettivo nazionale del lavoro che determinano, in caso di passaggio d’appalto, il sorgere di un obbligo di riassunzione in capo all’impresa subentrante dei lavoratori impiegati in un determinato appalto.

In ragione dell’obbligo di applicazione di queste clausole, la nuova azienda aggiudicataria sarà chiamata a rilevare il personale precedentemente occupato dall’appaltatore uscente secondo le modalità e le procedure previste dal contratto collettivo.

La finalità di questa disciplina è evidente e consiste nella salvaguardia occupazionale dei lavoratori interessati nell’appalto.

UN ESEMPIO DI PROCEDURA DA SEGUIRE NEL CAMBIO APPALTO: IL CCNL PULIZIA E SERVIZI INTEGRATI/MULTISERVIZI

Il settore delle imprese di pulizia e di servizi integrati (c.d. multiservizi) è un comparto caratterizzato, nella generalità dei casi, dalla produzione dei servizi tramite contratti di appalto e che da questo conseguono frequenti cambi di gestione.

In questo caso la contrattazione collettiva ha disciplinato una serie di step da seguire in caso di cambio appalto che descriviamo nel prosieguo.

  • l’AZIENDA CESSANTE dovrà dare preventiva comunicazione, ove possibile nei 15 giorni precedenti, alle strutture sindacali aziendali e territoriali competenti, fornendo altresì informazioni sulla consistenza numerica degli addetti interessati, sul rispettivo orario settimanale, indicando quelli impiegati nell’appalto in questione da almeno 4 mesi;
  • l’AZIENDA SUBENTRANTE, con la massima tempestività, preventivamente all’inizio della nuova gestione e, ove oggettivamente ciò non sia possibile, in tempi utili e comunque su richiesta delle Organizzazioni sindacali territoriali firmatarie del C.C.N.L. darà comunicazione a queste ultime del subentro nell’appalto.

L’IMPRESA CESSANTE dovrà consegnare all’impresa subentrante una serie di informazioni e di documenti relativi ad ogni lavoratore potenzialmente destinatario dell’assunzione, ad esempio:

  • nominativo e codice fiscale, eventuale permesso di soggiorno e sua scadenza, livello di inquadramento, orario settimanale, data di assunzione nel settore, data di assunzione nell’azienda uscente;
  • situazione individuale in materia di malattia e di infortunio sul lavoro;
  • l’elenco del personale assunto obbligatoriamente ai sensi delle legge n. 68/1999.

Alla scadenza del contratto di appalto possono verificarsi 2 casi:

  • in caso di cessazione di appalto a parità di termini, modalità e prestazioni contrattuali l’impresa subentrante si impegna a garantire l’assunzione senza periodo di prova degli addetti esistenti in organico sull’appalto risultanti da documentazione probante che lo determini almeno 4 mesi prima della cessazione stessa, salvo casi particolari quali dimissioni, pensionamenti, decessi;
  • in caso di cessazione di appalto con modificazioni di termini, modalità e prestazioni contrattuali, l’impresa subentrante – ancorché sia la stessa che già gestiva il servizio – sarà convocata presso l’Associazione territoriale cui conferisce mandato, o in assenza presso la ITL, ove possibile nei 15 giorni precedenti con la rappresentanza sindacale aziendale e le Organizzazioni sindacali stipulanti territorialmente competenti per un esame della situazione, al fine di armonizzare le mutate esigenze tecnico-organizzative dell’appalto con il mantenimento dei livelli occupazionali, tenuto conto delle condizioni professionali e di utilizzo del personale impiegato, anche facendo ricorso a processi di mobilità da posto di lavoro a posto di lavoro nell’ambito dell’attività dell’impresa ovvero a strumenti quali part-time, riduzione orario di lavoro, flessibilità delle giornate lavorative, mobilità.

Per approfondimenti:
PASSAGGIO D’APPALTO: FINO A QUANDO RIMANE IL RISCHIO DI RIVENDICAZIONE DELLA COSTITUZIONE DEL RAPPORTO IN CAPO ALL’IMPRESA SUBENTRANTE?
CAMBIO APPALTO: QUANDO SI CONFIGURA UN TRASFERIMENTO D’AZIENDA?
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