PERIODO DI PROVA: IL CCNL STABILISCE IL CONTEGGIO SULLE GIORNATE DI EFFETTIVO LAVORO

La Corte di Cassazione, con la sentenza 2 dicembre 2014, n. 25482 ha formulato una pronuncia secondo la quale il CCNL può legittimamente stabilire che il periodo di prova sia conteggiato sulle giornate “di effettiva prestazione lavorativa” sicché nel suo conteggio, possono non includersi festività, riposi, o assenze per altra causa. 
Nel caso di specie la Corte ha esaminato l’impugnativa di licenziamento di una neo assunta apprendista che sosteneva di aver effettuato complessivi giorni 35 di prova rispetto ai 25 stabiliti dal CCNL turismo pubblici esercizi. 
Il licenziamento era pertanto fondato, in considerazione di quanto previsto dall’art. 54 del CCNL del Turismo pubblici esercizi, applicabile al rapporto in esame, secondo il quale la durata del periodo di prova del rapporto di apprendistato era di “25 giorni di effettiva presenza al lavoro”. Con tale espressione le parti stipulanti avevano ritenuto di computare ai fini del detto periodo solo le giornate di effettiva prestazione lavorativa, escludendo così i periodi di assenza, ovvero di mancata prestazione, a prescindere dalla loro “causale”. 
La clausola contrattuale in questione è stata ritenta chiara nella sua portata precettiva, facendo espresso riferimento oltre che all’effettività della prestazione lavorativa anche ai “giorni” come unità temporale di riferimento, ed in cui è evidente la volontà delle parti di collegare la verifica della reciproca convenienza del rapporto di lavoro ad una reale ed esattamente valutabile sperimentazione dello stesso, con esclusione dei giorni in cui la prestazione non è di fatto resa rendendo così la sperimentazione meramente virtuale.