Privacy dei lavoratori: controllo su email e smartphone aziendali sotto l’attenzione del Garante

Con il provvedimento 547 del 22 dicembre 2016, il Garante della Privacy ha asserito che il datore di lavoro non può porre in essere controllo su email e smartphone aziendali in uso ai lavoratori ponendo in essere attività idonee a realizzare, anche indirettamente, il controllo massivo, prolungato e indiscriminato dell’attività del lavoratore.

L’acquisizione dei dati e delle informazioni risulta lecita solo se sono avviene nel rispetto dei criteri generali definiti dal codice della privacy.

Resta salva la conservazione per esclusiva finalità di tutela dei diritti in sede giudiziaria, in quanto la validità, l’efficacia e l’utilizzabilità di atti, documenti e provvedimenti nel procedimento giudiziario basati sul trattamento di dati personali, ancorché non conforme a disposizioni di legge o di regolamento, restano disciplinate dalle pertinenti disposizioni processuali nella materia civile e penale.