Pubblicazioni civili o religiose? Cosa conta ai fini dell’individuazione del periodo protetto in caso di licenziamento?

licenziamento per matrimonio studio paserioCon la sentenza n. 9467 del 10 maggio 2016, la Corte di Cassazione ha asserito che, nel caso di un licenziamento intimato alla lavoratrice nel periodo intercorrente dal giorno della richiesta della pubblicazioni di matrimonio a un anno dopo la celebrazione, ai fini della determinazione dell’inizio del periodo protetto, devono considerarsi valide le pubblicazioni civili e non quelle religiose.

Il caso di specie riguarda una lavoratrice che, a seguito delle pubblicazioni religiose del proprio matrimonio, veniva licenziata prima delle pubblicazioni civili.

Ai fini della legittimità del recesso, le pubblicazioni religiose non sono state ritenute rilevanti.