Rassegna news della settimana – Agg. al 13.06.2019

APE – ANZIANITÀ PROFESSIONALE EDILE 2019: QUALI REQUISITI SONO NECESSARI?

La Cassa Edile di Milano ha pubblicato sul proprio sito web la notizia dell’avvio del pagamento dell’APE 2019, a decorrere dal 6 maggio 2019.

Si precisa che la prestazione in oggetto mantiene gli importi orari utilizzati per l’anno 2018 e compete ai lavoratori che possono far valere, nel biennio dal 1° ottobre 2016 al 30 settembre 2018, 2.100 ore di lavoro ordinario, oltre alle ore di assenza dal lavoro indennizzate quali malattia, infortunio/malattia professionale, congedo matrimoniale, congedo parentale e astensione obbligatoria pre/post partum.


COMPENSI AMMINISTRATORE: SÌ AL CREDITO D’IMPOSTA PER ATTIVITÀ RICERCA E SVILUPPO

L’Agenzia delle Entrate, con risposta n. 182/2019, fornisce chiarimenti in merito alla possibilità che, le spese sostenute nell’ambito dell’attività di sviluppo tecnologico imputabili all’amministratore unico della società, siano eleggibili al credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo (ex art. 3 del D.L. 145/2013).

In particolare, l’Agenzia evidenzia come già con la circolare n. 5/E del 2016 sia stata specificata l’ammissibilità dei compensi corrisposti all’amministratore non dipendente dell’impresa che svolge attività di ricerca e sviluppo. Tuttavia, l’attività svolta deve essere adeguatamente comprovata e il compenso è agevolabile solo per la parte che remunera l’attività di ricerca effettivamente svolta dall’amministratore.


PAGAMENTO DELLE RETRIBUZIONI SEMPRE IN MANIERA TRACCIATA, ANCHE PER I LAVORATORI RICHIEDENTI ASILO

L’ITL, con nota n. 5293/2019, ha fornito chiarimenti circa le modalità con le quali il datore di lavoro è tenuto a corrispondere la retribuzione ai propri lavoratori richiedenti asilo in attesa della formalizzazione del permesso di soggiorno.

Si ricorda che, in generale, i datori di lavoro provvedono ad erogare la retribuzione ai propri dipendenti mediante bonifico, strumenti di pagamento elettronico, contanti presso lo sportello bancario o postale, assegno. La retribuzione non può essere corrisposta in denaro contante direttamente al lavoratore, pena l’applicazione di sanzioni amministrative.

L’INL precisa che, anche i datori di lavoro, che abbiano alle proprie dipendenze lavoratori richiedenti asilo in attesa della formalizzazione del permesso di soggiorno, sono tenuti ad adempiere alle disposizioni in tema di corresponsione della retribuzione, pena l’applicazione delle sanzioni previste. Anche i lavoratori richiedenti asilo con permesso di soggiorno provvisorio hanno la possibilità di aprire un conto corrente: agli istituti bancari, infatti, è consentito procedere all’apertura di conti correnti intestati ai cittadini extracomunitari in base anche al solo permesso di soggiorno provvisorio, essendo tale documento munito di fotografia del titolare e, dunque, idoneo a consentirne l’identificazione.