RASSEGNA NEWS DELLA SETTIMANA – Agg. al 20.09.2018

DIVIETO DI PAGAMENTO IN CONTANTI DELLE RETRIBUZIONI: ULTIMI CHIARIMENTI

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con nota integrativa n. 5828/2018, è tornato sul divieto di pagamento in contanti delle retribuzioni e di ogni eventuale anticipo, fornendo al proprio personale istruzioni in merito alla fase ispettiva.

L’INL ricorda che l’obbligo non ricomprende i casi di corresponsione di somme dovute a diverso titolo, quali ad esempio quelle imputabili ad anticipi e/o rimborsi di spese di viaggio, vitto, alloggio.

Inoltre, nel caso in cui il personale ispettivo riscontri pagamenti in contanti per un importo stipendiale mensile complessivamente pari o superiore a euro 3.000, il datore di lavoro sarebbe colpevole per aver violato l’art. 49, comma 1, del D.Lgs. n. 231/2007 comportando l’erogazione della sanzione amministrativa che varia da un minimo di euro 3000  ad un massimo di euro 30.000.


GEOLOCALIZZAZIONE E GDPR: IL GARANTE CHIARISCE LE MODALITÀ

Il Garante della privacy, con un provvedimento del 28 giugno 2018, ha fornito alcuni chiarimenti in materia di geolocalizzazione e tracciato una prima indicazione sui GPS installati in auto aziendali fornite anche ad uso privato ai dipendenti, tenendo conto dell’appena emanato Regolamento UE 2016/79.

L’Amministrazione ha chiarito che:

  • i dati dei lavoratori interessati vanno trattati secondo il principio di minimizzazione e conservati per il periodo strettamente necessario;
  • il dipendente deve avere la facoltà di disattivare il GPS sia durante le pause che al termine dell’orario di lavoro;
  • le aziende che forniscono impianti di geolocalizzazione dovranno rendere disattivabili i GPS.

Passaggio appalto PaserioDEROGHE AL PRINCIPIO DI SOLIDARIETÀ NELL’APPALTO: I CHIARIMENTI DEL MINISTERO

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, con interpello n. 5/2018, si è espresso sulla corretta interpretazione del disposto dell’art. 29 c. 2 del D.Lgs. n. 276/2003, a seguito dell’abolizione della possibilità per la contrattazione collettiva di derogare al principio della solidarietà.

Il Ministero, ricordando che la normativa entrata in vigore dal 17 marzo 2017 e che non è stata prevista alcuna disciplina transitoria né in ordine agli effetti sui contratti collettivi in corso di validità né sui contratti di appalto sottoposti a misure di controllo, ha descritto due situazioni diverse:

  • per i contratti d’appalto conclusi dal 17 marzo 2017 in poi la contrattazione collettiva non può più derogare al regime della solidarietà;
  • per i contratti d’appalto conclusi prima del 17 marzo 2017, l’esclusione della solidarietà potrebbe trovare applicazione solo per i crediti maturati nel corso del periodo precedente all’entrata in vigore del D.L. n. 25/2017 e non per i crediti maturati nel periodo successivo.