Regime fiscale TFR del dipendente residente all’estero

L’Agenzia delle Entrate, con Risposta ad interpello n. 343 dell’ 11 settembre 2020, ha fornito chiarimenti in merito al regime fiscale applicabile al Trattamento di Fine Rapporto (TFR) corrisposto a un lavoratore fiscalmente residente all’estero.

Il caso in esame riguarda una lavoratrice assunta in Italia il 20 gennaio 2003 che:

  • dal 1° gennaio 2010 fino al 31 dicembre 2019, ha svolto la propria attività lavorativa in regime di distacco internazionale in Svizzera;
  • dal periodo di imposta 2012, risulta fiscalmente non residente in Italia, avendo stabilito la propria residenza in Svizzera.

L’AdE precisa che, in tali ipotesi, per determinare il regime tributario applicabile occorre valutare:

  • sia le previsioni dell’ordinamento italiano, che quello delle convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni;
  • la storia lavorativa del dipendente.

Pertanto:

  • la quota di TFR riferibile al periodo in cui la lavoratrice era residente e prestava la propria attività lavorativa in Italia (20 gennaio 2003 – 31 dicembre 2009), è soggetta a tassazione esclusiva in Italia;
  • la quota di TFR riferibile al periodo in cui la lavoratrice era residente in Italia, ma prestava la propria attività lavorativa in Svizzera (1° gennaio 2010 – 31 dicembre 2011), è soggetta a tassazione concorrente in entrambi gli stati, a meno che non ricorrano le condizioni di cui all’art 15, paragrafo 2, della Convenzione contro le doppie imposizioni fra Italia e Svizzera;
  • la quota di TFR riferibile al periodo in cui la lavoratrice era residente e prestava la propria attività lavorativa in Svizzera (1° gennaio 2012 – 31 dicembre 2019), è soggetta a tassazione esclusiva in Svizzera.