Risarcimento del danno non patrimoniale in caso di morte da infarto dovuto al superlavoro

Con la sentenza n. 14313 dell’8 giugno 2017, la Corte di Cassazione ha asserito che in caso di morte del lavoratore a causa di un infarto dovuto al superlavoro, il datore di lavoro è tenuto a riconoscere agli eredi un risarcimento del del danno non patrimoniale.

L’imputabilità della condizione lavorativa che ha portato al decesso è da riferire a scelte organizzative adottate dal datore di lavoro, che, per far fronte alla necessità di smaltire una notevole mole di lavoro ed assicurare la regolarità del servizio per gli utenti, ha imposto condizioni di superlavoro eccedenti i limiti contrattuali e legali.