Ritenute sugli appalti: DURF di febbraio validi fino al 30 giugno 2020

Il Decreto Liquidità, a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, ha previsto che i DURF (Documento Unico di Regolarità Fiscale), rilasciati dall’Agenzia delle Entrate entro il 29 febbraio 2020, hanno validità fino al 30 giugno 2020.

Cos’è il DURF e a cosa serve?

Per rispondere alla domanda, occorre fare alcune premesse.

In materia di appalto, la Legge prevede la responsabilità solidale tra committente, appaltatore ed eventuale subappaltatore per le somme dovute in relazione alla prestazione lavorativa svolta durante l’appalto.

Il Decreto Fiscale 2020 (D.L. n. 124/2019) ha disposto che, a decorrere dal 1° gennaio 2020, i soggetti che affidano il compimento di una o più opere o di uno o più servizi di importo complessivo annuo superiore a euro 200.000 a un’impresa, tramite contratti di appalto – subappalto, sono tenuti a richiedere all’impresa appaltatrice – subappaltatrice copia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute fiscali operate sulle retribuzioni dei lavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione di opere o servizi affidati dal committente (Per approfondire, leggi anche Ritenute su appalti e subappalti: nuove regole e ultime novità).

Il DURF ha la funzione di certificare la regolarità in materia di tributi, imposte e tasse nell’ambito dei contratti di appalto.

Pertanto, sulla base delle premesse appena esposte, l’impresa appaltatrice – subappaltatrice che presenta il DURF all’Agenzia delle Entrate:

  • è esente dalla responsabilità solidale per le somme dovute in relazione alla prestazione lavorativa svolta durante l’appalto;
  • consente alle imprese committenti di non applicare il meccanismo di controllo sulle ritenute fiscali operate dalle imprese appaltatrici-subappaltatrici sulle retribuzioni dei lavoratori impiegati nell’appalto.

Dubbi e criticità

Il Decreto Liquidità non chiarisce nulla in merito ai DURF non richiesti successivamente al 29 febbraio a causa del lockdown. 

In questi casi, in mancanza del DURF il committente deve verificare il corretto pagamento delle ritenute fiscali da parte dell’appaltatore – subappaltatore.

L’Agenzia delle Entrate, con circolare n. 8/E del 3 aprile 2020, ha chiarito che il controllo sulle ritenute fiscali non deve essere effettuata nel caso in cui l’appaltatore- subappaltatore rientri nelle categorie di contribuenti per le quali il Decreto Cura Italia abbia sospeso i termini per i versamenti tributari.