Sanzione disciplinare: l’immodificabilità resiste anche in giudizio

In caso di impugnazione di un provvedimento disciplinare, in giudizio il provvedimento può essere convalidato oppure anato, ma il giudice non ha il potere di modificare l’entità della sanzione applicata.
Lo afferma la Corte di Cassazione con sentenza n. 22150 del 29 ottobre 2015, con la quale ha evidenziato come il potere disciplinare spetti in via esclusiva al datore di lavoro, il quale è l’unico soggetto deputato ad infliggere sanzioni disciplinari proporzionate alla gravità della condotta del lavoratore, adempimento che non può essere demandato ad un giudice.