Scarsa gravità dell’addebito: può scattare il licenziamento per giusta causa?

Con la sentenza n. 13168 del 25 giugno 2015, la Corte di Cassazione ha chiarito che, in materia di licenziamento per giusta causa, la tenuità del danno non è di per sé sufficiente ad escludere la lesione del vincolo fiduciario.
Infatti, in caso di licenziamento per giusta causa, ai fini della valutazione della proporzionalità tra fatto addebitato e sanzione espulsiva, viene in considerazione non tanto l’assenza o la tenuità del danno patrimoniale, ma piuttosto la ripercussione sul rapporto di lavoro di una condotta suscettibile di porre in dubbio la futura correttezza dell’adempimento, in quanto sintomatica di un certo atteggiarsi del dipendente rispetto agli obblighi assunti.