STUDI PROFESSIONALI: SIGLATO L’ACCORDO PER LA DETASSAZIONE 2014

In data 29 maggio 2014 è stato siglato l’accordo tra Confprofessioni e le organizzazioni sindacali di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, hanno sottoscritto l’accordo quadro nazionale che prevede l’applicazione della tassazione agevolata su diverse voci della busta paga dei dipendenti degli studi professionali: lavoro supplementare, clausole elastiche e flessibili, straordinari, lavoro notturno, festivo e domenicale e altre prestazioni legate all’aumento della produttività negli studi. 
Pertanto, anche nel 2014 i professionisti potranno applicare l’imposta sostitutiva del 10% sulle componenti accessorie della retribuzione, legata ad incrementi della produttività, qualità, redditività, innovazione ed efficienza organizzativa. 
L’accordo quadro nazionale siglato da Confprofessioni e dalle organizzazioni sindacali del comparto degli studi professionali ha recepito le novità introdotte dal Dpcm del 9 febbraio 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 98 del 29 aprile 2014, ma dovrà essere recepito a livello regionale per diventare attuativo. 
In particolare il provvedimento prevede che le somme erogate a titolo di retribuzione di produttività, in esecuzione dei contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale e degli accordi interconfederali vigenti, siano soggette a una ritenuta a titolo di imposta (sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali) pari al 10%. 
L’imposta ridotta si applicherà anche alle voci di retribuzione legate a incrementi di produttività, misure di 
flessibilità dell’orario di lavoro, delle ferie, dell’impiego di nuove tecnologie e di adattamento delle mansioni. 
È incrementata la soglia della retribuzione di produttività che passa dai 2.500 euro del 2013 ai 3 mila euro lordi del 2014. L’agevolazione fiscale per l’anno 2014 opera entro il limite complessivo di 2.500 euro lordi, in favore dei lavoratori titolari di reddito da lavoro dipendente non superiore all’importo di 40.000 euro lordi.