Tirocini di Inclusione Sociale (TIS): indennità tassabile

L’Agenzia delle Entrate, con risposta a interpello n. 51/2020, ha chiarito il trattamento fiscale applicabile all’indennità prevista per la partecipazione ai tirocini di orientamento, formazione e inserimento/reinserimento finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia delle persone e alla riabilitazione (TIS).  

L’Agenzia delle Entrate ha precisato che le indennità di partecipazione ai TIS, pur avendo valenza di sussidio a favore di soggetti in condizione di svantaggio sociale e a rischio esclusione, non sono corrisposte unicamente a titolo assistenziale, ossia per finalità esclusivamente fondate sulla solidarietà collettiva, ma sono erogate anche allo scopo di favorire l’addestramento professionale e l’eventuale inserimento del soggetto svantaggiato nel mondo lavorativo.  

Pertanto, l’indennità di partecipazione ai TIS non potrà sempre beneficiare del regime di esenzione proprio degli interventi di assistenza sociale in senso stretto, ma sarà assoggettata a tassazione quale reddito assimilato a quello di lavoro dipendente qualora la finalità formativa prevalga su quella assistenziale. 

Nella risposta ad Interpello si legge, infatti: Nel caso di specie, il requisito soggettivo per il riconoscimento dell’esenzione fiscale prevista dal citato articolo 34 del d.P.R. n. 601 del 1973 risulta integrato; in relazione al requisito oggettivo, invece, sarà cura dell’Istante individuare, sulla base delle indicazioni di carattere generale sopra fornite, per ogni specifico progetto personalizzato, l’appropriato trattamento fiscale del beneficio economico in discussione, esenzione o imponibilità, in funzione della prevalenza della finalità assistenziale o formativa del percorso che ne presuppone l’erogazione.