VISITA MEDICA PREVENTIVA E RESPONSABILITA’ PENALE

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 30910 del 15 luglio 2014, ai fini dell’azione penale derivante dalla mancata sottoposizione di dipendenti alla visita medica preventiva ed obbligatoria, ha dichiarato che vanno accertate con dovizia le concrete mansioni svolte dai dipendenti. 
Si rammenta che il D.Lgs. n. 81/2008, all’articolo 41, prevede che la sorveglianza sanitaria, effettuata dal medico competente, comprende: visita medica preventiva intesa a constatare l’assenza di controindicazioni al lavoro cui il lavoratore è destinato al fine di valutare la sua idoneità alla mansione specifica e visita medica periodica per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica. 
La sentenza impugnata è stata anata con rinvio al medesimo Tribunale per nuovo esame, che consenta di accertare compiutamente, secondo i principi in precedenza enunciati, se per i lavorati indicati nel verbale di prescrizioni era prevista la sottoposizione a visita medica preventiva in funzioni delle mansioni cui erano adibiti.