VISITE FISCALI: COME FUNZIONA LA REPERIBILITÀ PER I LAVORATORI DEL SETTORE PRIVATO

Visite Mediche Rapporto di Lavoro PaserioCon l’entrata in vigore del Decreto Ministeriale 11 gennaio 2016 è stata riformata la disciplina delle visite mediche di controllo, individuando alcune ipotesi di esenzione dalla reperibilità per i lavoratori del settore privato.

DISCIPLINA COMUNE DELLA REPERIBILITÀ

Attualmente la normativa vigente riguardante le visite mediche di controllo prevede che tutti lavoratori di aziende private siano reperibili, in caso di assenza dal lavoro per malattia, presso la loro abitazione in una fascia oraria di 4 ore, così suddivisa (7 gg su 7 compresi weekend e festivi):

  • mattina dalle 10.00 alle 12.00
  • pomeriggio dalle 17.00 alle 19.00

CAUSE DI NON OBBLIGO DI REPERIBILITÀ

Il D.M. 11 gennaio 2016, ha apportato modifiche rilevanti alla disciplina della reperibilità per la visita fiscale dei dipendenti privati, stabilendo:

  1. l’esclusione dall’obbligo di rispettare le fasce di reperibilità ai dipendenti di datori di lavoro privati, fatta eccezione per i lavoratori iscritti alla gestione separata dell’INPS, per i quali l’assenza è riconducibile ad una delle seguenti circostanze:
    • patologie gravi che richiedono terapie salvavita;
    • stati patologici sottesi o connessi alla situazione di invalidità riconosciuta.
  1. che le patologie descritte al punto 1, devono risultare dalla documentazione rilasciata dalle competenti strutture sanitarie, che descriva precisamente, sia la natura della patologia sia la specifica terapia salvavita da effettuare.
  2. che per beneficiare dell’esclusione dell’obbligo di reperibilità, gli stati patologici connessi all’invalidità riconosciuta devono aver determinato una riduzione della capacità lavorativa, nella misura pari o superiore al 67 per cento.

Sul punto, anche l’INPS ha fornito indicazione operative, con la circolare n. 95/2016, anche in ordine alla redazione dei certificati medici, e in particolare:

  • necessità di apporre la valorizzazione dei campi del certificato telematico riferiti a “terapie salvavita” / “invalidità” (decreto ministeriale 18 aprile 2012);
  • nel caso di certificati di malattia redatti in via residuale in modalità cartacea, obbligo di attestazione in maniera esplicita dell’eventuale sussistenza delle fattispecie in argomento ai fini della esclusione del lavoratore dall’obbligo della reperibilità.

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