Danno da demansionamento: onere della prova a carico del lavoratore

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 32982/2019, ha affermato che la prova del danno da demansionamento e da dequalificazione professionale può essere offerta dal lavoratore anche attraverso l’allegazione di elementi presuntivi gravi, precisi e concordanti (ex art.2729 c.c.) 

La Suprema Corte, inoltre, ha precisato come l’onere della prova a carico del lavoratore di allegare in modo specifico i fatti a sostegno della propria tesi possa risultare alleggerito, qualora il dipendente si sia trovato in una situazione di totale inattività, senza l’assegnazione di mansioni o compiti.