Legittimità del trasferimento: onere della prova a carico del datore di lavoro

La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 22100/2019, ha chiarito chein tema di mutamento della sede di lavoro del lavoratore (trasferimento)sebbene: 

  • il provvedimento di trasferimento del dipendente non sia soggetto ad alcun onere di forma e non debba necessariamente contenere l’indicazione dei motivi del trasferimento, 
  • il datore di lavoro non sia tenuto a rispondere al lavoratore che voglia conoscere le ragioni del trasferimento 

laddove sia contestata la legittimità del trasferimento, il datore di lavoro ha l’onere di allegare e provare in giudizio le fondate ragioni che lo hanno determinato. 

La Corte, inoltre, ha precisato che qualora il datore di lavoro abbia la facoltà di integrare o modificare la motivazione eventualmente enunciata nel provvedimento, non possa limitarsi a negare la sussistenza dei motivi di illegittimità, oggetto di allegazione e richiesta probatoria della controparte, ma debba comunque dimostrare le reali ragioni tecniche, organizzative e produttive che giustificano il trasferimento.