Licenziamenti collettivi e quota di riserva

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 10415/2020, ha affermato che il licenziamento per riduzione di personale o per giustificato motivo oggettivo, esercitato nei confronti del lavoratore occupato obbligatoriamente, è annullabile qualora rimanga in forza un numero di lavoratori disabili inferiore alla quota di riserva.

In situazioni di crisi aziendale, infatti, il divieto di intaccare la quota di riserva è giustificato e compensato dalla possibilità, per il datore di lavoro che usufruisce della Cassa Integrazione, di essere esonerato dall’assumere nuovi invalidi.