Licenziamento per inidoneità fisica sopravvenuta del lavoratore: quando è possibile?

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 34132/2019, ha ritenuto che, ai fini della legittimità del licenziamento in caso di inidoneità fisica sopravvenuta del lavoratore, sussiste l’obbligo di previa verifica, a carico del datore di lavoro, della possibilità di predisporre adattamenti a livello organizzativo sul luogo di lavoro per consentire al lavoratore in stato di disabilità di proseguire con la propria attività lavorativa. 

La Corte precisa, comunque, che il recesso datoriale è legittimo qualora tali adattamenti comportino un onere finanziario sproporzionato rispetto alle dimensioni e alle caratteristiche dell’impresa possano pregiudicare le condizioni di lavoro degli altri dipendenti dell’azienda.